lunedì 5 dicembre 2022

Per quanto significhi

Si pianifica
per saggezza
o, forse ancor di più,
per sentire di avere il controllo
degli eventi.

Un padre premuroso
sogna
il futuro del proprio figlio
e s'affatica 
per tenere aperte le porte indefinite
di ciò che sarà.
Bisogna però che io diminuisca
e con me 
l'intensità delle aspirazioni personali:
l'amore chiede un campo senza pietre di confine,
l'amore: 
domanda presenza,
dona, non pretende,
supporta, non impone,
canta, sussurra,
suggerisce, lascia agire
e, per quanto significhi dolore,
comprende che senza ferita
non c'è solida crescita.
Il compito più arduo non è sognare,
ma continuare a farlo
mentre si dissoda il suolo
e ci si prepara,
lontano dagli sguardi, 
alla semina
di piante secolari.

Tu mi costringi a rivedere
il significato dei lemmi.
Prima:
si lavora
perché lo studio obbliga 
all'impiego degli strumenti acquisiti.
Invecchiando:
ci si rende conto
che tra spine e rovi
un Seminatore
getta abbondante il seme
che cresce 
mentre noi dormiamo.
Così si fatica
guardando con speranza
a tutto ciò che supera
la presa delle nostre mani
(quanto,
ma non lo ammettiamo).

Un padre premuroso
sogna 
di vivere il presente
con il proprio figlio
seguendo i passi del Seminatore:
spargere un seme dovunque
(sulla pietra e sul terreno buono);
e, forse,
il significato profondo di tutto ciò
risiede nell'essere come l'acqua che irriga.
Tu dovrai abbeverarti di me
e le tue radici 
sapranno trattenere 
ciò che potrà esserti nutrimento.

Diminuire;
senza annullarsi.
Diminuire per
crescere insieme:
tu maturerai
e porterai frutto in ogni stagione,
io finalmente alleggerirò le mie fronde
dal fogliame parassita
e per la prima volta
tornerò anch'io
carico di vita.

Un padre sogna
il proprio figlio:
quando arriva
ciò che lo rende felice
è sapersi pensato;
anche quando 
come l'acqua
sarò sparso
e rimarrò nelle tue radici.

Jonathan S. Benatti - 05/12/2022







giovedì 1 dicembre 2022

Domande residenti

Il mio problema
consiste 
nelle domande che abitano
la mia mente
come ospiti perenni.

Posto al bivio
tra la strada del compromesso
e quella dell'integrità
(l'ontologica differenza
tra passeggiare
e camminare)
una voce mi richiama
all'essenziale:

Preferisci rischiare
per dar forma a ciò in cui credi
o scegli di tacere?

Solo in pochi casi il silenzio è saggezza:
spesso è solo pavidità

Jonathan S. Benatti - 01/12/2022


lunedì 28 novembre 2022

Dal ciglio dell'essere

Arriverà il giorno,
non so quando
e presagi non desidero,
in cui mi addormenterò.

Mi domando
se avrò ancora sete di giorni
o se sarò sazio

se alle mie spalle
la strada percorsa
sarà fiorita
oppure arida e pietrosa

se ricorderai il mio volto
illuminato da una risata leggera
oppure rabbuiato dall'ira

se ricorderai i miei occhi
sereni
oppure solcati da rughe di preoccupazione.

Penso alla mia vita dal ciglio
dell'essere
non per narcisismo,
ma perché
ancor più della morte
temo di vivere una vita infeconda.

Jonathan Simone Benatti - 28/11/2022 

martedì 22 novembre 2022

Al risveglio

I. (Giada)

Il tuo volto
lo bacio al buio:
sicuro;
perché mi è noto
dalla luce
da cui proviene. 

II. (Jeremy)

La tua mano si avvolge
come il dito di un guanto
intorno al mio pollice.
Sei piccolo
eppure abiti
tutto il mio essere.

III. (Verso il luogo di lavoro)

Esco di casa.
E' buio ancora.
Le nuvole sono basse sul mare.
Piove e sorrido
irrigato come il suolo.
Io, con voi,
sono Presente,
eppure Altrove.

Jonathan Simone Benatti - 22/11/2022

lunedì 14 novembre 2022

Sonata sopr'il soggetto reale - parte II

 Leggerezza.

Non per rimuovere la gravità
che ci lega al suolo,
ma per far durare 
qualche istante di più
l'ebbrezza del salto,
il vorticare spensierato,
il sorriso fanciullesco.

Il vero quesito
non risiede 
nella scelta fra l'essere e il non essere.
Il nocciolo delle cose
in ciò -
essere 
  o 
     esserci.

La differenza tra 
subire l'esistere
o riconoscere che,
nonostante tutto,
siamo:
per 
prendere parte
ai misteriosi 
abissi lucenti 
della Bellezza.

Jonathan S. Benatti  - 14/11/2022

Sonata sopr'il soggetto reale

La mia voce,
presto o tardi,
diventerà un ricordo
come le parole che scrivo.

Se, giovane, ritenevo
fosse concetto angosciante,
ora penso al contrappunto
felice.

Se anche un solo aggettivo
pronunciato
potesse
diventare:
soggetto, risposta
o stretto,
la mia minuscola esistenza
(che tende alla Tonica)
troverebbe così quiete.

14/11/2022 - Jonathan S. Benatti



lunedì 24 ottobre 2022

Paolo - Love suffers long

Se Amore
per amore percuote
che non sia suono di bronzo echeggiante
il mio risuonare,
ma intonata corda:
annuncio sommesso
di una nuova Possibilità.

Jonathan S. Benatti - 24/10/2022

L' arrivo dell'Autunno

Torni come ogni anno atteso; il mio cuore trabocca di succosa nostalgia per la vita: i tuoi colori luminosi non accecanti conferiscono senso...